La distanza del se…

Se fa male,

molto male

Se porta diffidenza,

insicurezza,

inquietudine

Se il male subito

catapulta il bene provvisorio;

dove piangere lacrime?

C’è un posto che si chiama Amore;

una villa a tre piani …

Al terzo sta la stanza del dolore,

socchiusa ed in penombra,

un po’ polverosa -si limitan le faccende ai giorni insolenti-

È la stanza della distanza,

del piacere melanconico della sofferenza;

inevitabilmente chi ama troppo vi si rifugia

L’Amore non è solo gioia!

MITRUCCODIPOESIA©

Una qualunque

Una qualunque, dall’alba ritrovata,

ne trarrebbe forza;

Impettita imperatrice sul mondo,

senza freni all’ Amore

Trionfante dalla battaglia vinta,

in abiti succinti, avrebbe ammortizzato il suo lutto.

Una qualunque sarebbe stata disperata nella guerra, non l’avrebbe combattuta con il gelo di una variopinta farfalla

Una “diversa”, passata la tempesta, si concede il lusso di esternare il dolore represso:

Ombre che fanno capolino senza inibizioni; ombre che una qualunque non conosce sicuramente, vivendo l’attimo non i rigurgiti acidi dei passati dolori

La risurrezione del dolore, a sole acceso, è parte dei “diversi”

Chi stringe patti di sangue non è qualunque; puoi ucciderlo se lo deludi, portarlo all’inferno senza rendertene conto

Chi ama una non qualunque, -a perdono concesso- non può più permettersi errori,

non potrà mai più essere “uno qualunque “

MITRUCCODIPOESIA ©Una-tantumMensileAnnuale

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Dietro ogni mia poesia c’è un mistero che non intendo svelare. Le mie poesie però, come gli scritti di chiunque altro, possono arricchire ed appartenere a chiunque se le senta cucite addosso.

Il poeta, attraverso la sua attività velata di mistero, mette a disposizione la sua percezione e sensibilità amplificata, come un dono, certo del suo ruolo sociale e culturale.

Il sonno

 

Ci inerpichiamo
tra sentieri.

Ognuno
con le proprie forze,
le proprie dinamiche.
Forse non credo ai richiami
di un sole morente.

Giace sul letto asfissiante
una donna;
i capelli dorati
non servono al cuore.

Ben oltre le sevizie mentali
c’era un lago di pianto.
Ě lì che vorrei rimanere…
Per elevare il dolore.

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