Il tempo

Può il tempo decidere per noi?
No.
Il tempo finisce.

Scocca l’ora Terra di bugia!
Terra di nessuno.

Non ho più bisogni,
dove fuggi.

Resto in silenzio,
nell’abbandono mi muovo.
Senza fragilità.

È concesso anche ai condannati
scaricare l’ultima tensione.

Morire non cambierà le cose,
il nodo sarà sciolto…

Ho un ultimo desiderio: Grappa per tutti.

Torniamo a casa,
è tempo di imparare a dipingere.

time lapse photography of people walking on pedestrian lane
Photo by Mike Chai on Pexels.com

Poi scivolerò nel vuoto… Ancora… Sospesa.

E.M copyright

Certo che mi disturbi

Certo che mi disturbi.
Mi disturba il tuo gracchiare,
l’area da saputella.

Quell’arginare le colpe,
facendole di altri.

La monotonia delle parole,
gli occhi senzaimage entusiasmo.

Ed io…
io ti sembrerò skizzata
con la Kappa,
tra sogni infranti
e tanta konfusione.

Ma ce l’avrei il coraggio
di ripudiarti in faccia,
ma ahimè non servirebbe
all’anima baldracca.

Con amore Ele

Assolutamente ti amo…

Ripenso a tutto quanto,
alle fottute ferite che la vita mi ha inferto,
note stonate del mio destino,
amori dimenticati,altri sconosciuti,
agli odori di erba umida,
profumi e ricordi,
adesso il tuo presente mi consola,
cosi salto ipocrisie e lamenti inutili,
senza nessuna rabbia,senza domande,
assolutamente ti amo
amore mio.

Il poeta degli scarabocchi

man and woman kissing together on body of water
Photo by Edward Eyer on Pexels.com

Il mare

sea landscape beach landmark
Photo by Zukiman Mohamad on Pexels.com

Non serve amore il mare.
A noi scompone in particelle e ci rigetta a riva,
pulviscoli su quest’arida terra
Sventrati fino al nucleo dai passi,
silenziosi ma pesanti sulla sabbia,
degli uomini.
Non serve amore il mare,
ad intiepidirci …a renderci invulnerabili.

 

E . M copyright

Gli strani colori degli altri

image.jpegTingi i pensieri coi colori di altri.

Tra gli alti ed i bassi di questa nostra strada ,

mentre tiepido è il giorno

, silente la noia.

 

Mi chiede questo straccio di cuore del tempo,

forse poche ore,

forse una vita.

 

Si insinua la paura tra gli occhi vitrei

che un pianto non consola,

ma solo un sorriso,

il tuo.

 

Vieni a prendermi,

in questa confusione che scombussola chiunque,

oggi anche te.

 

Così mi dileguo da questo torpore,

per rinascere domani campanula al vento,

sopra roccia incontaminata.

 

Ascenderò al paradiso,

solo se mi raccoglierai … con le radici.

 

E. M copyright

Ontogenesi e filogenesi in poesia

image.jpegContinuo su questa strada.

Corrono tante parole.

 

I versi sono trascinanti,

più difficile trascinar le menti

 

Le menti non sono tutte uguali .

L’ontogenesi ricapitola la filogenesi

Ma è un ricapitolare non identico

 

I più assomigliano a pesci sguazzanti nel mare

Altri agli anfibi…tra le acque e la terra .

I rettili son pochi… si accontentano di un raggio di sole.

 

Gli uccelli somigliano a quei pochi disinteressati di tutto,

sorvolano la terra

certi di esser eletti.

 

Dei mammiferi neanche l’ombra.

Le cure parenterali,

la lotta del branco,

il dono di un seno per un orfano del gruppo.

 

L’ontogenesi è fallita!

Mi toccherà volare.

 

E.M copyright

Suona la mia canzone

illustration of moon showing during sunset
Photo by David Besh on Pexels.com

Suona la mia canzone,

quella solo mia.

Stanca di parole per gli altri;

recidivano le paure,

di non esser io,

di non esser me.

Fine alla fine,

fatte di vibrisse ho le ali,

per non perdermi nell’inutile.

 

Dove si appoggia il mare

sta il mio cuore solitario,

fatto per pochi,

quasi per nessuno.

 

Di stranezza in stranezza,

mi appoggio e mi distacco repentina.

Ma sempre ritorno a casa.

E.M copyright

Amor, rispondimi, ti prego…

Amor, rispondimi, ti prego…

Non bere da quel calice dannato.

Poi fiumi di parole inconcludenti,

mi sciolgono, ma lasciano peccato;

odor di solitudine, di affanno.

Di lenti passi nella notte,

senza il rincuorar di un sonno.

Il mio e il tuo vicino.

Leali.

Affini.

Soli e persi.

Non perderti in quel vetro, in quel cristallo.

La boccia, il rosso, l’inganno.

Distanti per quel sorso.

E un altro sorso.

E poi…e poi…

Corrodersi per noi.

MITRUCCODIPOESIA ©

L’imperdonabile

Fottiti.

Che me ne sbatte del tuo pene senza frenulo, corroso da canali squallidi apiretici senza vita

E lugubri essudati lattiginosi.

E pure di un abbraccio incarnale manca il bisogno.

Seduta o distesa e la stessa cosa purchè sorga il delirio.

E partire oltre le lande della fica verso mete di indisciplina fine a se stesse.

Sorgere tra i capezzoli turgidi la pena.

E sperare di capirti oltre l’amplesso inimmaginato;

ma contemplata come si addice ad un poeta,che mescola cannibalismo a pietà, Natura Madre ti son fedele.

E attendo solo i tuoi ordini .

Schiava di te mi appresto a violentarmi, frustarmi e lasciarmi sedurre.

Tra le ceneri che lascio dietro di me,

Divina Poesia.

MITRUCCODIPOESIA ©

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