Assenza e coraggio

E presi i veli ne costruì teli a copertura;

inabissarsi nell’assenza era l’unico modo per proteggersi…da se stessa

Alcuni ne ebbero paura, scambiando

la paura per aggressione; la chiamano paura della paura, ed è degli inabili egocentrici.

Gli assenti si impauriscono da soli …

per diventare coraggio.

MITRUCCODIPOESIA ©Frasi-cristiane-belle-515

Contraria

Costruita al contrario,

forgiata a tua immagine;

che gran bel spettacolo, vedi …

L’avresti mai detto? Ci avresti scommesso su quella nota di bemolle?

Eppure, sento il tuo respiro, sopra i tasti ormai silenziosi;

il battito delle tue dita, e la meraviglia delle nostre preghiere pagane.

Con i piedi in testa, la testa tra i piedi, ti lascio il mio sorriso malinconicamente divertito …e non raddrizzarmi

MITRUCCODIPOESIA ©

Ai Giorni in purezza

E tutto fu più chiaro

Rimase vicino chi doveva e volere rimanere

Altri nella tempesta presero le loro strade; nessuno ci avrebbe mai creduto

nei tempi passati

La giustizia volle dare il colpo di grazia alla menzogna; alle mani avide avvolte nell’egocentrismo, ai rapporti di convenienza, a tutto ciò che era insano.

Nel buio rimasero poche luci; quelle più fievoli cercarano per breve tempo di imporsi l’ultima fiammella, ma ahimé vinse l’arroganza e la prepotenza a spegnerle.

Rimanemmo in pochi, per il bene della libertà di essere; finalmente illuminati dalla speranza di nuovi giorni in purezza.

Ai giorni in purezza

Reset di un cuore audace

Resetto questa claustrofobica attesa,

oltre il silenzio.

Tra i sospiri

mi inchino alle fronde,

che ancora si lasciano cullare

da un vento disarmante e gelido.

La morte ha un sapore così amaro

da distanziarsene,

come mai ci dovesse toccare.

Abituati da sempre all’eremo,

noi ci perdiamo dentro gli scompensi

delle moltitudini.

Il buio non lo sconfiggono

i veggenti, che lo prevedono,

ma i cuori audaci…

MITRUCCODIPOESIA ©

152615

I giorni degli angeli

I giorni si rinnovano,
è sempre la stessa storia.
Demoni ed angeli a braccetto,
forse deliri,
forse recondite paure,
forse sogni
I forse non mi sono mai piaciuti.
Amo la trasparenza del vetro
illuminata dalla luna;
meglio la penombra
alla luce accecante del sole .
Non ci si nasconde da chi si ama,
lo si culla fra le sue incertezze,
se ne scuote rabbiosamente le viscere se necessario.
Ora ognuno chiede promesse,
chissà chi le manterrà,
chi si darà totalmente.
Mi hanno detto di credere a qualcuno,
chi lo ha sussurrato mi conosce,
non vorrebbe mai il mio male.
Ma io so che solo i giorni,
la presenza, i gesti, le piccole
cose del ricostruirsi insieme,
avranno la premura di portarmi via dall’inferno.
Il mio inferno non mi appartiene da tempo, ma da sola non posso farcela.
Voglio Amore senza inganni, come tutti gli angeli.

occorre-sbarazzarsi-del-cattivo-gusto-di-voler-andare-d-accordo-con-tutti

mitruccodipoesia

Paura

Questa paura è un male leggero

da gustarsi in silenzio,

gambe accavallate

ma cuore a mille

Duemila volte l’ho provata,

mai così Paura,

di P immensa, come il padre di tutti gli dei

L’inferno è preludio al paradiso:

ma quasi sempre le mani,

in preghiera di abbondanza di coscienza,

mi chiedono un voto.

Voto che non posso oggi fare:

Sarei traditrice pulsante

Amare non è toccare il fondo,

ma elevarsi.

Mitruccodipoesia

Dal crepuscolo all’alba

Crepuscolo il tuo viso,
pelle da raccontarsi.
Intrise le pieghe in cipigli improvvisi ;
l’arco corrugava in diffidenza,
quasi alterigia.
Ma scosso quel mare,
impetuoso, dannato, immenso nei
vortici,
ecco improvvisa rifulger quiete ;
lo distende, ne imbriglia diamanti in ogni dove.
Di Alba si riveste,
quel viso,
tra le carezze notturne.Ed io non posso che morire morte certa .MITRUCCODIPOESIA©dal crepuscolo all’alba

L’oggi e le formiche

image.jpegL’oggi e le formiche

Lo vedi, adesso,
quanto è più poetico camminare a piedi nudi
tra l’erba?
E la salvia gigante?
E le nespole ormai appassite?
Guarda anche l’orzo incurante,
crescere tra le tegole,
erette a confine…
E alzare gli occhi al cielo, e
ritrovarsi tra le nuvole ;
che tracciano ineusaribili vie,
l’una addossata all’altra ,
ma labili abbastanza, da intravedersi,
nell’oltre, la luce.
È un perdersi effimero in esse,
mentre il muro di cinta si sta scardinando;
chissà tra le feritoie quante formiche hanno costruito la loro casa.
Ho sempre odiato chi le alluvionava;
così piccole, ingegnose e stuzzichevoli.
Da questi spazi non me ne sono mai andata,
eppure la vita mi ha messa alla prova.
Il mio rifugio silenzioso,
oggi,
mi appaga più di allora.
Ed è lì che rimarrò,
per la tua gioia,
mio bene più caro.

E.M

Ho creduto

tilt shift lens photo of blue flowers
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Ho creduto che il tempo

potesse regalarmi un sorriso nuovo

Sono rimasti rancori indiscussi

E forse della poesia

In tutto questo rimane la sola colpevole dei miei giorni :la libertà.

Libertà che è al tempo stesso una prigione dorata

Limbo dei solitari e dei sensibili

Ostacolo a breccia di amore soffocante

Degna di elogio

Eternamente casta…

Privilegio e colpa Penosa

Che è straziante calamita

Indomabile e indomata

Sono quel che sono

Ed è per mai

Ed è per mai
che ci si arrovella sopravvivendo;di plumbee code, intrise di pesi e sottotoni
Inutili come le corde troppe tese di uno strumento ad arco.
Poiché lento è il divenire,
che percuote e che consuma.
la muta non chiede appoggi,
Né si ciba dei nutrienti passati.
È finito il tempo dell’ieri.
Irrigazioni ed effumigi viziosi la
sviliscono e minimizzano.
Sii pupa silenziosa, dove i suoni sono incompresi ed attendi i nuovi colori. Se farai tesoro di questa sorda e muta attesa, nel tuo seno
germoglierà la nuova vita.
E che sia femmina!