Senza consenso

Stessi scenari.

Stesse galere.

Regalare illusioni intanto.

Fa lo stesso con me l’inappagato sognatore,

senza il mio consenso.

Nel frattempo questa vita

non la cambio per un luogo indefinito,

per spazi di pensieri sconosciuti.

Rivelano le piccole cose ombre,

che tracciano solchi ,

tra ferite già aperte .

Si ripete il vano.

Buttato il tempo nell’incoerenza.

Si ama in tutto o in nulla.

Oppure ci si lascia andare nell’oblio.

Ingestibile solitaria.

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La nana apoetica”frammenti”

Come se il mondo potesse sollevarla.

Nessun mondo l’avrebbe mai abbracciata. Scivolavano ripetitive ossessioni narcisistiche, rifugio dei suoi giorni, consumati a costruirsi un’immagine patetica agli occhi di alcuni curiosi.

Lei era preda Solitaria, ne provavo pietà e rabbia insieme .

Come non capire che si rimane soli?

L’eccesso non fa che amplificare gli effetti di quella modalità.

Io la stringevo : non aprirli il tuo mondo.

Ignara sbuffava le sue ferite.

Per me non erano abbastanza.

Non c’era poesia dove non c’era contenimento.

Il poeta nasce per difendersi, o difendere dal mondo, non per parteciparvi.

“La nana apoetica, frammenti “

Il momento

imageOra cancellerò il mio corpo

e finirò di esistere.

In fondo è sempre stato

il mio unico desiderio.

Beati voi che vi crogiolate nei ricordi visivi.

Non mi basta uno scatto

senza un altro a seguirlo … e via …e via…

Da oggi senza dolenzia

non sarò mai più

un momento.

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Zurigo

Torneremo a Zurigo
Senza mosche e palloncini bianchi
Senza sangue intercambiabile
E fracasso
E danze orientali da cornici
Senza uomini nemici a
separarci ancora
Lungo il fiume
una coperta
Io te e la fuga dall’inutile
Torneremo a Zurigo
a parlarci senza paura
della tua solitudine
che era anche la mia
Si…ci torneremo nuovi
rinati e al posto giusto
Senza più farsi rubare
Fiori di luce

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Il tempo

Può il tempo decidere per noi?
No.
Il tempo finisce.

Scocca l’ora Terra di bugia!
Terra di nessuno.

Non ho più bisogni,
dove fuggi.

Resto in silenzio,
nell’abbandono mi muovo.
Senza fragilità.

È concesso anche ai condannati
scaricare l’ultima tensione.

Morire non cambierà le cose,
il nodo sarà sciolto…

Ho un ultimo desiderio: Grappa per tutti.

Torniamo a casa,
è tempo di imparare a dipingere.

time lapse photography of people walking on pedestrian lane
Photo by Mike Chai on Pexels.com

Poi scivolerò nel vuoto… Ancora… Sospesa.

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Certo che mi disturbi

Certo che mi disturbi.
Mi disturba il tuo gracchiare,
l’area da saputella.

Quell’arginare le colpe,
facendole di altri.

La monotonia delle parole,
gli occhi senzaimage entusiasmo.

Ed io…
io ti sembrerò skizzata
con la Kappa,
tra sogni infranti
e tanta konfusione.

Ma ce l’avrei il coraggio
di ripudiarti in faccia,
ma ahimè non servirebbe
all’anima baldracca.

Con amore Ele

Assolutamente ti amo…

Ripenso a tutto quanto,
alle fottute ferite che la vita mi ha inferto,
note stonate del mio destino,
amori dimenticati,altri sconosciuti,
agli odori di erba umida,
profumi e ricordi,
adesso il tuo presente mi consola,
cosi salto ipocrisie e lamenti inutili,
senza nessuna rabbia,senza domande,
assolutamente ti amo
amore mio.

Il poeta degli scarabocchi

man and woman kissing together on body of water
Photo by Edward Eyer on Pexels.com

Il mare

sea landscape beach landmark
Photo by Zukiman Mohamad on Pexels.com

Non serve amore il mare.
A noi scompone in particelle e ci rigetta a riva,
pulviscoli su quest’arida terra
Sventrati fino al nucleo dai passi,
silenziosi ma pesanti sulla sabbia,
degli uomini.
Non serve amore il mare,
ad intiepidirci …a renderci invulnerabili.

 

E . M copyright

Gli strani colori degli altri

image.jpegTingi i pensieri coi colori di altri.

Tra gli alti ed i bassi di questa nostra strada ,

mentre tiepido è il giorno

, silente la noia.

 

Mi chiede questo straccio di cuore del tempo,

forse poche ore,

forse una vita.

 

Si insinua la paura tra gli occhi vitrei

che un pianto non consola,

ma solo un sorriso,

il tuo.

 

Vieni a prendermi,

in questa confusione che scombussola chiunque,

oggi anche te.

 

Così mi dileguo da questo torpore,

per rinascere domani campanula al vento,

sopra roccia incontaminata.

 

Ascenderò al paradiso,

solo se mi raccoglierai … con le radici.

 

E. M copyright

Ontogenesi e filogenesi in poesia

image.jpegContinuo su questa strada.

Corrono tante parole.

 

I versi sono trascinanti,

più difficile trascinar le menti

 

Le menti non sono tutte uguali .

L’ontogenesi ricapitola la filogenesi

Ma è un ricapitolare non identico

 

I più assomigliano a pesci sguazzanti nel mare

Altri agli anfibi…tra le acque e la terra .

I rettili son pochi… si accontentano di un raggio di sole.

 

Gli uccelli somigliano a quei pochi disinteressati di tutto,

sorvolano la terra

certi di esser eletti.

 

Dei mammiferi neanche l’ombra.

Le cure parenterali,

la lotta del branco,

il dono di un seno per un orfano del gruppo.

 

L’ontogenesi è fallita!

Mi toccherà volare.

 

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Suona la mia canzone

illustration of moon showing during sunset
Photo by David Besh on Pexels.com

Suona la mia canzone,

quella solo mia.

Stanca di parole per gli altri;

recidivano le paure,

di non esser io,

di non esser me.

Fine alla fine,

fatte di vibrisse ho le ali,

per non perdermi nell’inutile.

 

Dove si appoggia il mare

sta il mio cuore solitario,

fatto per pochi,

quasi per nessuno.

 

Di stranezza in stranezza,

mi appoggio e mi distacco repentina.

Ma sempre ritorno a casa.

E.M copyright