Catecolamine per il domani

Saranno i fiori oggi
i mediatori.
Ad imbrunire se appassiti,
a rallegrare se boccioli
in eterna quiescenza.
Dell’eterno mi nutrirò,
come la neve,
che saprofita,
si distende indifferentemente su tutte le cose, vitali e non.
Uccide o rinvigorisce,ma sempre si scioglie, e ritorna dalla terra
alla sorgente.
Di questo amore, voglio esser partecipe passiva,
e parassita obbligata dove troverò luce.

MITRUCCODIPOESIA©

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