Un’altra storia

Ogni errore un mattone,
calce e nuda terra,
tra le mani imbrattate
del gelso raccolto.
Cospirazioni recidive
furono la resa al filo spinato,
per poi mitigarlo nel roseto
spinoso.
Le rose crebbero,
si moltiplicarono;
chi le raccolse si ferì
ferendole del sangue incompatibile.
Era presto per la variante genetica
glabra di spine,
presto perché la tormenta
implodesse muro e fatture difensive,
presto perché un uragano
scaraventasse altrove tutto quel filo.
Pochi attimi di silenzio
tra meraviglia e terrore,
il miracolo cosmico inglobò
la muraglia e tutti i suoi contenuti.
Districar la matassa, recuperar la variante genetica, unica sopravvissuta al” disastro” nucleare ,è un’altra storia.

E.M
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