Fino al prossimo sguardo

Mi meraviglio dello spazio

sinfonico dentro me e te

Dello sguardo di gioia mista a pudore,

di quell’insicurezza che è anche

della mia casa

E mi perdono tutte le paure,

che mi hanno perseguitata fino all’osso

La mia carne non chiede cibo

se non il tuo delirio, nell’estasi

di viverci.

Voglio spogliarti fin nel profondo,

dove nessuna è mai stata prima.

Sorge la quiete, dove noi siamo

estranei al mondo.

Mi manchi fino al prossimo sguardo,

che ormai è diventato la mia unica poesia

Nell ‘attesa di stupirmi ancora di noi,

vivo di ricordi…

E. M COPYRIGHT

 

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