Elogio a Dumbo …

Pazientano le sventole nel lirico suono;
Inattesa è l’esigenza
di darsi valore
screditando .
Ora, io non ho molte parole;
per bocca ho una rosa socchiusa,
delle orecchie me ne privo
Però il naso, è quasi un “tartufo”
da muschi e licheni,
che mal si adatta
ai rifiuti urbani.
Sventola il plesso universale
sopra le cose che non può avere
Dondola sull’amaca;
là  in un respiro affannoso
E tiene il passo costante…monotono,
incapace di elevarsi o sprofondare .

E. M

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