La febbre a 40

“Nascere principessa, morire regina” La febbre a 40 Sono cresciuta con il “terrore “, trasmesso da papà, che al nonno potesse elevarsi la temperatura fino a 40 gradi . Tutto questo immancabilmente accadeva quando la nostra famiglia era coinvolta in “spiacevoli” e /o particolari eventi e visioni, e non per fattori infettivi, come invece accade nei nuclei familiari cosiddetti normali. A volte, tale manifestazione febbrile, era accompagnata da tachicardia, sudorazione, tremori involontari o “pseudo collassi”. Papà mi raccomandava: “Egle ti prego, abbi cura del nonno, non raccontargli tutto. Mi raccomando vestiti bene, abbi cura dei tuoi capelli.” Nonno aveva infatti uno spiccato ed esagerato senso estetico, che condizionava la sua e la nostra vita. Ricordo, che una volta la figlia di Violetta, indossò un paio di pantaloni. La ragazza, Bianca, non era proprio un’acciuga; il suo posteriore era piuttosto pieno, e non proprio armonico. Bambina, accortami del pericolo, feci il possibile per sviare Bianca in giro per il giardino;cercavo di evitare che nonno incrociasse il suo sedere. Ma tutto fu vano. Alla visione di quel culo, il nonno repentinamente sbiancò e prese a tremare come una foglia . Ne ebbe per giorni, la febbre non scemava, e lui , con il fare teatrale che lo caratterizzava, implorava che doveva essere posto il divieto, sopra una certa taglia, alla vendita dei pantaloni per donne. Per questo credo, ho sempre preferito le gonne ai pantaloni , soprattutto nei periodi nei quali ero più pienotta . Amavo mio nonno, non mi sarei mai perdonata di turbare il suo senso estetico, anche se eccessivo. Più grande, quando ormai nonno non c’era più , “questa malattia ” colpì anche mio padre : i sintomi erano gli stessi, i moventi analoghi. Poteva bastare una voce stridula, una nota fuori posto in una canzone, o un colore di una maglia in contrasto con un pantalone. Immancabile si scatenava il fuoco sulle tempie del babbo, il tremore, e a seguire il monologo sull’esaltazione del buon gusto, con lo spettacolo gratis per tutti noi. Ridevo, ridevo tanto . Oggi invece rido molto meno, dato che succede anche a me.Tutto con gli stessi tempi e modi . La genetica non smentisce!

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