Ai giorni a venire

Tu non lo sai
ma io non sono di nessuno
Restando intrusione
a dispetto della farsa
Gioco sottile
tra acacie spinose
E mani ferite dentro la terra,
immune ai clostridi .
Giova la luce solo se abbaglia
E rimangono candide violette,
in questo lerciume,
da nuove acque allagate:
“Quiete come ruvida seta
Sei cresciuta con noi
in cristalli di luce protetta
Amor ora osa bruciare
senza pietà Estirpa…Estirpa ”

E. M

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