La goccia

Non mi distinguo da te,
siamo quella goccia persistente
di un rubinetto malfuzionante.
Ossessivi per la disgrazia e la noncuranza d’altri;
ma a lungo andare generatori
di rivoli.
Oggi tu studi come me i particolari di un fiore qualunque,
e ti emozioni anche di un calice asimmetrico, e piangi di quelle volte in cui non mi hai compresa,
mentre rinnegavo anche me stessa tra le fronde di un abete.
Allora,
ed oggi l’hai compreso,
era per insegnarti ad estasiarti
dell’ essenziale.
Ora sei goccia,
e da oggi
dovrai nutrire…

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