Maestro

Un maestro è colui che conosce
la tua strada prima ancora di te.
Mi hai buttato, anche dall’altrove,
verso lidi inesplorati.
Sono stata impaurita,
tra migliaia di persone più pronte e più recettive di me.
Però sentivo la tua voce,
ogni volta che, china su un foglio di carta, partorivo una nuova follia.
C’eri tu, come quando bimba spensierata ed ambigua, scrivevo poesie tra le moltiplicazioni.
Non mi hai mai punita, a differenza d’altri che si lamentavano delle mie assenze.
Il mio sguardo perso nel vuoto era per te un dono. Si assenta, dicevi a mia madre, ed è il suo bello.
Da quei luoghi me ne ero andata,
preferendo rossetti e cellule.
Ti avevo raccontato dei nuclei, della bellezza della vita, delle mutazioni e della genetica che mi entuasiasmava e mi affascina ancora.
Ti avevo deluso…ricordavi il tema del forziere magico…da dove avevo fatto uscire di tutto…Non ti capacitavi mi fossi persa nell’ essenziale.Eppure ero tutto fuorché l’essenziale…così mi sono decisa a ritornare in me. Spero che sarai fiero di questa me che è ritornata dove doveva sempre stare…

MITRUCCODIPOESIA©

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