A mio padre

Chi ha avuto un padre speciale
non si accontenta,non può accontentarsi.
Complesso di Elettra?
Forse si …
Devo a lui i miei momenti di profonda intensità ed anche quelli di tristezza ineguagliabile. IL TOCCARE IL CIELO ED IL BARATRO.
Io sono lui, con le stesse tensioni, la stessa allegra improvvisa, le stesse allucinazioni.
Ancora mio padre guida la mia vita,
forse anche più di allora,
quando bambina per lui raccoglievo violette di campo nei prati, in giorni come questo.
Certo è che mi mancano lo scorrere le mie dita sul suo profilo affilato, e le sue lunghe dita sul pianoforte,
intonare con lui un pezzo di Tenco o estasiarmi su “giochi proibiti”.
Eh si, vivo del suo ricordo, di quello che mi ha lasciato,ed ormai donna ho compreso che nessuno mai compenserà la sua assenza.
Mio imperatore, mio padre,
mia luce…mia ombra,
mio grande amore…mio preferito tra tutto l’universo …per sempre

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