La finestra

Di altezza in altezza,

si gela a volte il pensiero

Demone che non sa ascoltare

il mio pianto,

eppur resta in attesa

di furibonda ira.

Sorrido della serra con i fiori,

dei miei figli scalzi imbrattati di terra,

e scordo le pochezze che mi hanno

fatta salire fin qui,

Siamo stati tra i primi

ad esser tartassati,

quando ci indicavano piccoli indaco.

Eppure ci hanno invidiati della nostra

leggerezza,

che con poco li feriva e ne coglieva i sensi.

Adesso si vola,

con semplici cose.

Mentre l’avaro si crogiola,

attendendo lo squarcio ed il tonfo,

che non arriva,

per la grazia del SOLE che ci illumina.

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