Il gloria alla morte

Calici in alto alla strega morte.
Lungo pertugi, come topi,
si avvinghiano a risalir la fogna.
Si può esser più bizzarri?
Bari e ancelle nel buio esclamano,
i dimessi squittii di ogni giorno,
con il boato fragoroso del finale.
Come se il fine fosse ogni volta diverso.
Nuove lacrime attendono chi rimane
in silenzio, entro spazi incompresi e distanti:
vede e tace del delirio di massa.
Nato per dire e non dire,
soltanto a suggerire altre vie,
altri modi,
altri mondi.
Il giorno nuovo non conosce fine!

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