La gazza

E se almeno la gazza,

sorvolando sul mio oro,

si fosse presa anche il mio sangue…

Forse non sarei stata più sangue,

e lei dorata..

Ma non funziona così 

Il tempo riconosce il sangue 

e mortifica l’oro.

E sangue voglio esser per sempre, 

fino a che la gazza affamata 

non perisca tra le luci del mio nuovo giorno,

scambiando per oro, 

il luccichio del fuoco che in me dimora.

Ah, non basterà voracità e coraggio

a spegnerlo, 

neppure un corpo a corpo potrà umiliarlo, 

nè il volo a balzelli spingerlo altrove.

Ma almeno avrà scoperto che il sangue si fa fuoco

e genera forze cicliche 

a restituir diamante.

E. M copyright 

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